la spensieratezza

la farfalla

“Ciò che il bruco chiama la fine del mondo, il resto del mondo chiama farfalla” – Lao Tze

La Farfalla

dinamismo e leggerezza

 

LaFarfalla è la nostra espressione di sangiovese giovane. E’ il vino che per noi più rappresenta la gioia di stare a tavola quotidianamente, anche solamente con una fetta di pane e salame. Si chiama “LaFarfalla” in omaggio a una delle più belle e significative poesie di Tonino Guerra:

La farfalla

Contento, proprio contento
sono stato molte volte nella vita
ma più di tutte quando
mi hanno liberato in Germania
che mi sono messo a guardare una farfalla
senza la voglia di mangiarla.

Abbiamo scelto la farfalla in quanto simbolo di biodiversità e di evoluzione, in particolare questa specie di farfalla denominata “farfalla con le ali di vetro” che possiede ali trasparenti. Questo straordinario processo naturale è noto come evoluzione, grazie a cui le ali riflettendo a malapena la luce e questa minor rifrazione della luce permette a queste farfalle di esser meno visibili ai predatori.

marta valpiani la farfalla
marta valpiani farfalla

RACCONTI E CURIOSITà

Area geografica: Castrocaro Terme, collina di Bagnolo, in provincia di Forlì-Cesena

Vigneti: versante nord della collina di Bagnolo

Terreno/matrice geologica: argille azzurre

Esposizione e altitudine: 300 m s.l.m.

Sistema di allevamento: cordone speronato monolaterale

Densità di impianto: 3.300 ceppi/ha

Resa: 60 q.li/ha

Età: 25 anni

Uve: Sangiovese 100%

Vendemmia: inizio settembre

Raccolta: Esclusivamente manuale in piccoli bins da 5 q.li

 

 

Vinificazione: sangiovese viene diraspato e macera per 25/30 giorni circa.

Con la 2022, la vinificazione de la Farfalla in parte cambia, dopo l’esperienza maturata con il Fiore dei Calanchi, abbiamo deciso di fare una piccola parte di semicarbonica con il baie-par-baie, questo ha donato una maggiore leggerezza e immediatezza. 

Fermenta spontaneamente in piccoli tini senza l’uso del controllo delle temperature. Il vino ottenuto è solo da mosto fiore, che affina poi in cemento fino a marzo dell’anno successivo e talvolta fino a giugno, se la malolattica non dovesse concludersi prima dell’arrivo del freddo.

Prima annata di prodotta: 2018

Abbinamenti: un secchiello del ghiaccio, uno sdraio e una cannuccia.

Curiosità: ho sempre tenuto moltissimo a questo vino, anche se per noi rappresenta il nostro vino d’ingresso. Ne adoro la facilità di beva e la spensieratezza che porta con se, la sua agilità nel districarsi tra una piadina romagnola e un bel piatto di tagliatelle.

 

 

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