Come lavoriamo

FARE

*Un occhio che sappia vedere la natura. Un cuore che sappia sentire la natura. Una volontà che osi seguire la natura.

in vigna

 

Siamo interpreti rispettosi del territorio, la cura della terra rappresenta la centralità delle nostre preoccupazioni e del lavoro quotidiano.

Lavoriamo seguendo i dettami dell’agricoltura biodinamica tenendo conto del susseguirsi delle stagioni e dei cicli lunari.

Coltiviamo solo vitigni autoctoni: Albana, Sangiovese e Trebbiano Romagnolo nei 12,5 ettari di proprietà.

Le vigne si trovano sui ripidi pendii della collina di Bagnolo a Castrocaro Terme a 300 metri e le uve che vinifichiamo provengono esclusivamente dai nostri vigneti.

Siamo vignaioli indipendenti FIVI, troviamo fondamentale la verticalità della filiera: allevare le nostre vigne in prima persona, lavorare la terra vinificandone i sui frutti nella nostra piccola cantina; poche bottiglie ma fortemente radicate ai nostri suoli.

Abbiamo abbracciato  una filosofia di vita e di lavoro basata su una cura della terra che, riflettendoci, ha qualcosa di materno: comprende concetti come attenzione, preoccupazione, rispetto, protezione e sentimento.

La strada è ripida e il lavoro faticoso, ma non ce ne siamo mai pentite.

vasche in cemento marta valpiani

in cantina

 

In cantina il lavoro è governato dal rispetto e dal tempo, con l’unico intento di preservare senza mai prevaricare, accompagnando e assecondando la naturale inclinazione delle uve.

Dei nostri vini amiamo la semplicità, l’energia e la vitalità e siamo felici quando chi li assaggia vi ritrova la stessa luce.

La nostra cantina è piccola e funzionale e ci piace così, la tecnologia è limitatissima, pensiamo che per fare un vino artigianale servano pochi ingredienti: la pulizia, la risolutezza e quello che io chiamo “il fuoco sacro”. 

Le fermentazioni sono spontanee e avvengono in piccoli tini da sei quintali, in vasche di cemento o in acciaio, il tutto senza il controllo delle temperature per far sì che l’andamento delle stesse sia tanto spontaneo quanto naturale.

Le macerazioni dei rossi si protraggono fino a Natale.
L’affinamento dei bianchi avviene in cemento, quello dei rossi in parte in cemento e in parte in grandi botti di rovere, al fine di preservare l’integrità del frutto e la fragranza del fiore.

castrocaro

 

Prima di tutto per noi arrivano i suoli, a seguire il clima e il nostro operato.

Castrocaro ha un terroir sfacettato e variegato, grandi differenze a pochi metri di distanza: a nord argille azzurre e sasso spungone e l’apertura verso l’Adriatico e a sud argille rosse ferretizzate, spungone e calcare che si alterna a sabbie dorate e arenarie il tutto affacciato ad una più fredda vallata del fiume Montone.

Il tutto rifinito dal questa impronta marina e salina dettata dalle fonti salso bromo iodiche delle Terme di Castrocaro.

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