siamo una famiglia di agricoltori
“Dietro il termini vita bisogna leggere forza, necessità di esistere al di là dei sistemi. Occorre leggere tentativi, esuberanze, eccessi e riassorbimenti, comparse-sparizioni, movimenti imprevedibili, invenzioni. Bisogna metterselo bene in testa, il futuro non si trova in alcun luogo preciso. Sta nel mezzo. Tra i punti apparentemente fissi che delimitano il nostro cammino.
Il paesaggio in costruzione accetterà sempre più vagabonde che esseri radicati a una dimora. Esseri mobili, a nostra immagine, le vagabonde inventano soluzioni di esistenza.
Loro ci accompagnano.
Accompagnamole.”
Marta
La Marta è la padrona di casa, è il sorriso dell’azienda, colei che durante le visite arriva con un pezzo di piadina appena cotto o con una bruschetta appena fatta per darvi il benvenuto.
Elisa
Il mio nome è Elisa, ma tu mi chiami Marta Valpiani.
Sono figlia del sogno di mio padre, della tenacia di mia madre e mio nonno.
Trovo limitativo dire oggi che faccio vino: testa in cantina, piedi nei calanchi, radici nelle vigne.
E quando voglio scrivo.
Mi credi una creatura mitologica che cambia natura e si trasforma con ciò che fa.
Io persevero nel sogno, perché
senza sogno non c’è ricerca.
Senza ricerca non c’è
scoperta.
E la scoperta è solo l’inizio della
trasformazione.
Solo così sento forte tutto ciò che mi circonda.
E so che si chiama vita.
Massimo
Massimo non si vede ma c’è, non lo cercate in cantina, ma in mezzo al campo sul Same rosso o in officina a sistemare gli attrezzi.