siamo una famiglia di agricoltori

“Dietro il termini vita bisogna leggere forza, necessità di esistere al di là dei sistemi. Occorre leggere tentativi, esuberanze, eccessi e riassorbimenti, comparse-sparizioni, movimenti imprevedibili, invenzioni. Bisogna metterselo bene in testa, il futuro non si trova in alcun luogo preciso. Sta nel mezzo. Tra i punti apparentemente fissi che delimitano il nostro cammino.

Il paesaggio in costruzione accetterà sempre più vagabonde che esseri radicati a una dimora. Esseri mobili, a nostra immagine, le vagabonde inventano soluzioni di esistenza.

Loro ci accompagnano.

Accompagnamole.”

 

Marta Valpiani era il sogno di mio padre Delio, che poi è diventata la necessità di mia madre Marta quando mio padre è mancato, era mio nonno Dino, di cui oggi conservo l’antico torchio, le piccole botti in cemento, le cassette in legno. Marta Valpiani poi è diventata la vita di Elisa che ha lasciato tutto ciò che prima conosceva, è Massimo con il Same rosso che lavora la terra.

Marta Valpiani è oggi un luogo con tanti fiori e farfalle, di api che ronzano, di colibrì che danzano nell’aria, è un luogo con Gin che scodinzola, con l’Albana che riempie di color oro la vigna, è il vento che fa ondeggiare le foglie del sangiovese. Marta Valpiani è a Castrocaro Terme e Terra del Sole, sulla collina più alta, quella di Bagnolo, è sale e calanchi, argille azzurre e bianco calcare, è sabbia dorata e tenace spungone.

Marta Valpiani è cura e attenzione. Marta Valpiani oggi è una famiglia di viticoltori ma soprattutto di agricoltori.

Elisa Marta Valpiani

Marta

La Marta è la padrona di casa, è il sorriso dell’azienda, colei che durante le visite arriva con un pezzo di piadina appena cotto o con  una bruschetta appena fatta per darvi il benvenuto. 

Elisa Marta Valpiani

Elisa

Il mio nome è Elisa, ma tu mi chiami Marta Valpiani.
Sono figlia del sogno di mio padre, della tenacia di mia madre e mio nonno.
Trovo limitativo dire oggi che faccio vino: testa in cantina, piedi nei calanchi, radici nelle vigne.

E quando voglio scrivo.
Mi credi una creatura mitologica che cambia natura e si trasforma con ciò che fa.

Io persevero nel sogno, perché
senza sogno non c’è ricerca.

Senza ricerca non c’è
scoperta.

E la scoperta è solo l’inizio della
trasformazione.
Solo così sento forte tutto ciò che mi circonda.

E so che si chiama vita.

Massimo Marta Valpiani

Massimo

Massimo non si vede ma c’è, non lo cercate in cantina, ma in mezzo al campo sul Same rosso o in officina a sistemare gli attrezzi.